Contenuto principale

Messaggio di avviso

Dal 2 giugno 2015 entra in vigore la COOKIE LAW. Il Garante per la Protezione dei dati Personali ha pubblicato il provvedimento nr. 229 inerente la “individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie”. Il sito www.utlvallelambro.it utilizza cookie tecnici e analitici. Per maggiori informazioni selezionare il link seguente. Informativa sui cookies

carlo tremolada fondatore dell'università del tempo libero della valle del lambroNato   a   Triuggio   il   18/07/1928,   deceduto    il 12/02/2013, da sempre residente a Triuggio. Sposato, con una figlia, è nonno di due nipoti. Difficile   separare   la   figura   di   Tremolada   dalla storia del Movimento cooperativo locale, della sua crescita  nelle  diverse  forme  operative  e  del  suo radicamento nella comunità.

- 1946-1976,   Segretario   della   Cooperativa   di Consumo di Ponte Albiate

- 1949-1976,  Socio  fondatore  e  Segretario  della Cooperativa Edificatrice Operaia

- Dal  1974,  Presidente  dell’allora  Cassa  Rurale ora  Banca  di  Credito  Cooperativo  di  Triuggio  e della  Valle  del  Lambro,  di  cui  fu  socio  fondatore nel 1954.

Negli     anni     immediatamente     successivi     alla Liberazione,     il     movimento     cooperativo     era rappresentato  a  Triuggio  dalla  sola  Cooperativa  di consumo,  nata  negli  anni  ’20  su  iniziativa  del Parroco  don  Giovanni  Rossi  e  della  “borghesia illuminata”  locale,  come  momento  di  risposta  ad esigenze primarie di sopravvivenza della famiglia.
Diventato  segretario  nel  1946,  Tremolada  avvertì subito  che  la  compagine  organizzativa  e  operativa si    dimostrava    stretta,    limitata,    e    lentamente procedette ad un lavoro di profondo cambiamento. Strutturata la Consumo, nel settembre del 1949 Tremolada  con  altri  soci,  promosse  la  fondazione  della  Cooperativa  edificatrice  di  Ponte  Albiate, poi operai della quale divenne Segretario. Ma i problemi non mancavano: costruire case imponeva finanziamenti non indifferenti, il risparmio era  modesto,  il  mondo  del  credito  lontano  e  poco  disposto  a  concedere  prestiti,  in  assenza  di garanzie  reali,  ad  una  compagine  sociale  formata  da  contadini,  operatori  del  piccolo  commercio,operai, piccoli artigiani. Da  qui,  condivise  e  promosse  l’iniziativa  di  Don  Pietro  Meroni  di  avanzare  alla  Banca  d’Italia  la richiesta per aprire uno sportello bancario a Triuggio. Nel 1954 l’autorizzazione fu concessa e fondata la Cassa Rurale ed Artigiana di Triuggio. Gli anni ’50 e ’60, in qualità di Sindaco della Cassa Rurale, rappresentarono per Tremolada ancora una  volta  l’occasione  per  dimostrare  la  dedizione  al  movimento  e  la  fiducia  nella  Banca  che,  in continua  espansione,  dopo  la  costruzione  della  prima  sede  in  Via  Silvio  Pellico  n.  8,  richiese,  nel 1978, la realizzazione di una nuova sede in via S.Pellico n. 14.
Divenuto  Presidente  nel  1974,  Tremolada    concentrò sempre  più  l’attenzione  sulla  Cassa  Rurale, anche in questo caso dimostrando capacità innovative e di sviluppo di tutto rilievo in rapporto alla natura propria della banca e alla sua dimensione operativa. La  sua  impronta  è  un  segno  tangibile  nella  storia  della  banca.  Nei  suoi  39  anni  di  presidenza,  la banca  si  è  trasformata  radicalmente  e  profondamente.  Da  monosportello  a  15  filiali,  da  piccolo punto  di  riferimento  per  una  ristretta  cerchia  di  persone  a  presenza  importante  nel  tessuto  socio produttivo della Brianza. È  stato  un  maestro  per  tutti  quelli  cha  hanno  avuto  la  fortuna  di  collaborare  con  lui.  Ha  investito tanto  nelle  persone  quanto  ha  realizzato  per  la  sua  comunità.  Con  lungimiranza  ha  acquistato  nel 1989,  Villa  Biffi  e  il  suo  parco  già  con  l’intenzione  di  farne  un  punto  fermo  per  la  banca  e  la comunità. Nel 2004 infatti ha realizzato il centro culturale e poi la nuova sede della Banca. Tremolada  ha  creduto  nella  Banca  di  Credito  Cooperativo  perché  ha  creduto  nella  cooperazione come  canale  di  crescita  economica,  sociale  e  culturale  della  persona  e  della  comunità,  cui  la Cooperazione, ai diversi livelli di rappresentanza e di militanza, appartiene e si identifica. Significativi  gli  ultimi  progetti  che  ha  lasciato: l’Università  del  Tempo  Libero  della  Valle  del Lambro e Progetto Giovani Soci della BCC. Segno concreto di una vita dedicata al miglioramento anche culturale delle persone e della sua grande fiducia nelle giovani generazioni. A  questo  riguardo,  piace  ricordare  che  l’ultima  sua  uscita  pubblica  è  stata  la  premiazione dell’eccellenze scolastiche dei figli di soci e clienti e la consegna delle borse di studio. Lunghissimo sarebbe l’elenco di ciò che è riuscito a fare Tremolada nei suoi ormai quasi 70 anni di impegno costante nella riuscita di un’alta idea di cooperazione. Vogliamo, quindi, ricordare solo i principali per far comprendere  come  gli ideali e i valori, se ben radicati nelle persone e messi in pratica, possono dare un senso compiuto ad una vita intera. Nel  1984,  divenne  Presidente  della  Confcooperative di  Milano,  e  successivamente  consigliere nazionale. Fu   poi   Vice   Presidente   della   Federazione   Lombarda   delle   Casse   Rurali   e   Presidente   della Commissione  sindacale  e  del  Fondo  Nazionale  di  Previdenza  per  il  personale  delle  Banche  di Credito Cooperativo. A  livello  regionale  ha  ricoperto  la  carica  di  Vice Presidente  della  Federazione  Lombarda  delle Casse Rurali, e in seguito divenne Presidente del Collegio Sindacale. Anche  al  di  fuori  del  contesto  rappresentativo  nazionale,  Tremolada  è  stato  personaggio  di  grandi risorse:  Revisore  Ufficiale  dei  Conti,  Consulente  del  Lavoro  e  iscritto  all’Albo  dei  Giornalisti Pubblicisti. La  sua  fervida  attività  gli  è  valsa  numerosi  attestati  di  valore,  ricordiamo  tra  gli  altri,  la  medaglia d’oro di fedeltà al merito del Credito Cooperativo, la nomina a Cavaliere della Repubblica Italiana e l’onorificenza del Comune di Triuggio.